ITINERARIO DI GARA:
Passo Duran mt. 1605 ( comune di
Zoldo Alto): ottimo punto di accesso all’Anello
Zoldano, alla ferrata Costantini sulla Moiazza, al giro del Civetta, al San
Sebastiano, ecc.
Valle di Goima: caratteristica conca che mantiene
intatti alcuni nuclei di antiche case e tabià in mezzo ai quali spicca la chiesa di San Tiziano in loc.
Chiesa. Troviamo il Museo
Etnografico degli Usi e Costumi delle genti della Valle
di Goima con un’interessante mostra di attrezzi dei mestieri di un
tempo.
Il nostro percorso passa per Dont (comune di Forno di Zoldo)
suggestivo paesino di montagna dove hanno vissuto i genitori di Andrea Brustolon
(1662-1732) noto
scultore del legno. Da visitare la Chiesa di Santa Caterina. Possibilità di
alloggio.
Ora ci immettiamo sulla strada provinciale 251 che porta al Passo Staulanza e
rientriamo nel comune di Zoldo Alto per attraversare i paesi di Fusine, sede
municipale, Pianaz, Mareson e Pecol da cui si accede allo Skicivetta (80 km di
piste che collegano Zoldo con Alleghe e Selva di Cadore).
Da questi paesi ci sono innumerevoli opportunità di escursioni di qualsiasi
livello, dalle ferrate più impegnative alle semplici passeggiate. Zoldo
Alto garantisce un’ottima ricettività con alberghi, ristoranti,
esercizi extralberghieri, rifugi che rendono piacevole ed efficiente l’ospitalità.
La provinciale prosegue per Palafavera mt. 1520, arrivo
di tappa. Punto di partenza per gli impianti dello Skicivetta, la località offre la possibilità di
alloggio in due rifugi ed un campeggio.
La strada prosegue per il Passo Staulanza alt.m.1780 dove troviamo un rifugio.
Nella parte bassa della Val di Zoldo si trova il Comune di Forno di Zoldo:
la frazione di Forno è situata lungo la provinciale 251 ed è sede
municipale. Nel palazzo del Capitanato recentemente ristrutturato è prevista
l’apertura del Museo del Chiodo con l’esposizione di interessanti
cimeli sull’estrazione e la lavorazione del ferro, attività che
hanno interessato tutta la valle fino agli inizi del ’900. Una piccola
esposizione si può vedere anche presso l’Hotel Zoldana.
Nella frazione di Pieve di Zoldo possiamo
visitare la meravigliosa pieve di San
Floriano del XV° sec.,
dichiarata monumento nazionale e attenta custode di opere del Brustolon,
di Valentino Pancera Besarel e Paolo
Gamba
Zampol. Merita
una visita anche la frazione di Fornesighe che con un accurato intervento
di manutenzione ha mantenuto il borgo di antiche case e tabia in perfetto
stato.
La Val Pramper nel
comune di Forno di Zoldo, con la bellezza e la suggestività del
suo paesaggio caratteristico alpino, fa parte del Parco Nazionale Dolomiti
Bellunesi.
Zoppe di Cadore: situato alle pendici del monte Pelmo, a pochi
Km da Forno, fa parte dell’ambito geografico zoldano e nello stesso tempo è un paese
di chiare radici cadorine. Si trova a mt. 1416 in una posizione molto bella e
panoramica: le caratteristiche paesaggistiche e ambientali ne fanno un centro
molto apprezzato specialmente nella stagione estiva. Fu la patria di due famosi
pittori Masi Simonetti e Fiorenzo Tomea che hanno trovato nel paesaggio di Zoppè una
forte attrazione che li ha ispirati a dipingere la loro terra di origine. Da
visitare la chiesa Sant’ Anna risalente al 1530, conserva un suggestivo
dipinto della Madonna con il Bambino e S. Anna tra S. Paolo e S. Girolamo
oltre a opere di Tiziano Vecellio, di Paolo Zampol Gamba e di Dante Moro.
Si dice che ad aprire la strada ai gelatieri zoldani siano stati proprio
alcuni di Zoppè che impararono il mestiere da qualche cadorino.
