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(Rossa, lunghezza 1652 m, dislivello 366 m. Illuminata.)
Imbocco ed arrivo sono gli stessi della Foppe: Usciti dalla cabinovia, si
gira a sinistra. Non si svolta però poi a sinistra ancora, ma si prosegue verso
un ampio plateau, su una pista molto larga e con un pendio agevole. Sulla destra
si trova lo skilift che riporta a Pian del Crep, mentre al Cristelin
prosegue a sinistra, in mezzo al bosco. Il pendio è sempre abbordabilefino al
muro finale. Questo è piuttosto ripido, ma breve, circa 200 metri e la pista in
quel punto è sempre ben lavorata dai gatti. Ai piedi del muro si imbocca una
stradina pianeggiante che riporta alla partenza della cabinovia.
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(Nera, lunghezza 1424 m, dislivello 370
m. Illuminata.)
E' la più importante delle piste che arrivano a
Pecol. Non solo perchè vi
si ssvolgono i "Giganti" e gli "Speciali" di Coppa del Mondo
femminile , ma soprattutto per le sue caratteristiche tecniche. Una volta saliti
con la grande cabinovia a Pian del Crep, si scende sulla sinistra. Percorsi
circa 200 metri in leggeo pendio, si svolta ancora a sinistra verso un breve
muretto, che si immette sulla Foppe vera e propria. Si percorrono così 5-600
metri di pendio dolce che sbucano però nel tratto finale più ripido della
pista. Si tratta di due grandi e lunghi curvoni, sovrastati dalla cabinovia, con
pendenze anche laterali, al termine dei quali si arriva alla partenza della
cabinovia. La Foppe non presenta difficolta eccessive, sempre ben innevata e
preparata, non ha muri invalicabili ed ha un'ampiezza adeguata anche per
gli sciatori meno abili.
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(Azzurra, lunghezza 2420 m, dislivello 353 m)
E' la pista più facile per il rientro a Pocol. Una volta scesi dalla
cabinovia di Pian del Crep, si attraversa il campetto scuola e si piega a
destra.Fiancheggiando a sinistra lo skilift si scende su un pendio decisamente
lieve, su una pista ampia e lunga. La Lendina è ideale per chi voglia imparare
a sciare , non presentando alcuna particolare difficoltà. E' necessario però
tenere la destra: a sinistra, infatti, si aprono altre piste che però non
riconducono a Pecol. Dopo il primo tratto di leggera pendenza (men di un
chilometro) si entra in un lingo falsopiano nel bosco (un chilometro) dove è
possibile lasciare andare gli sci in assoluta tranquillità. Al termine si
incontra un cambio di pendenza, in curva, che porta nel tratto più ripido
della pista. Non più di 200 metri. Occorre fare attenzione e rimanere su
una stradina a destra ( a sinistra c'è la seggiovia per Palafavera-Alleghe) che
porta nel falsopiano finale. Se non volete spingere con i bastoncini, lasciatevi
andare appena comincia la stradina.
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